LE NOSTRE IDEE

L’Associazione “Giovani Democratici” si ispira alla tradizione riformista del socialismo liberale e del cattolicesimo democratico. I nostri valori di riferimento sono la democrazia partecipata e la libertà, la tutela del lavoratore e il mercato, lo sviluppo e la tutela ambientale, l’indipendenza dell’informazione e l’autonomia del potere giudiziario. Condivide il progetto volto a realizzare le riforme necessarie a modernizzare il Paese. Il nostro sistema-paese non riesce a stare al passo con gli altri, per la mancanza di efficienza, qualità ed organizzazione. La principale responsabilità di questa carenza, va attribuita alla staticità della società italiana che blocca in particolare i più giovani.

Principi ispiratori:

1 Tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini

2 Liberalizzazione del mercato dei beni e dei servizi. Liberalizzazione del mercato del lavoro

3 Deprovincializzazione delle istituzioni emergenti

4 Modernizzazione della pubblica amministrazione

5 Rafforzamento della credibilità delle istituzioni e maggiore trasparenza delle dinamiche interne alle istituzioni

6 Adeguamento della competitività della classe dirigente locale ai livelli dell’UE

7 Diffusione di una cultura della legalità e garanzia della sicurezza degli individui

8 Introduzione delle nuove tecnologie (ADSL, WI-MAX, WI-FI) e utilizzo delle loro potenzialità e servizi attraverso l’informatizzazione della Pubblica Amministrazione

9 Efficienza dei servizi pubblici: trasporto ferroviario e stradale, sanità e istruzione

10 Equità e mobilità sociale per i residenti nelle comunità locali

 

Proposte d’intervento:

1. Il finanziamento della politica necessita di norme trasparenti e maggiori controlli. I partiti che intendono accedere al contributo pubblico, oltre alla rappresentanza parlamentare, devono avere la personalità giuridica, in modo da permettere una seria verifica dei bilanci e delle fonti di finanziamento. 

2. La Pubblica Amministrazione va riorganizzata sulla base del principio della funzionalità e del servizio, deve essere razionalizzata rispetto al territorio, alle risorse umane e finanziarie. Primo obiettivo è la razionalizzazione di Enti, Istituti e Società a capitale pubblico per i quali va effettuato un serio lavoro di accorpamento per ridurre la spesa.

3. Il sistema economico italiano ha bisogno di vere liberalizzazioni che vanno applicate attraverso una graduale riduzione dell’intervento pubblico nell’economia.

4. Il mercato del lavoro deve superare i vecchi modelli organizzativi: il salario dei lavoratori dipendenti deve essere rivalutato attraverso forme di produttività aggiuntiva per i lavoratori più efficienti. Occorre introdurre riforme per la liberalizzazione del mercato del lavoro sul modello della Flex Security danese. Contemporaneamente, il sindacato deve modernizzarsi, superare le divisioni del passato sempre più anacronistiche, aprire una nuova stagione riformatrice che porti all’unificazione sindacale e sappia coinvolgere maggiormente i lavoratori.

5. In campo energetico l’attenzione è rivolta alla ricerca e allo sviluppo di progetti innovativi atti a produrre energia a bassi costi nel rispetto dell’ambiente. Biomasse, termosolare, idrogeno e altre fonti rinnovabili rappresentano una parte del futuro energetico dell’Italia, nonché nuova fonte di occupazione.

6. Vanno incentivati gli investimenti pubblici e privati per la vera ricerca scientifica e tecnologica, attraverso la detassazione, allo stesso tempo è necessaria una seria verifica dei risultati prodotti.

7. I mezzi d’informazione devono essere plurali ed imparziali, grandi gruppi industriali non possono più controllare i mezzi di comunicazione e ricevere i contributi pubblici. Le public company, anche su scala europea, rappresentano il modello di struttura societaria ideale per la gestione dei mezzi d’informazione.

Una Risposta

  1. Conplimenti!!
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    wm-rewera

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